Ciambella romagnola

Questo dolce è tipico romagnolo e la ricetta me l’ha tramandata prima mia nonna, poi mia mamma, ma io l’ho un pochino modificata aggiungendovi una parte di fecola (scusa nonna!). Ogni anno a Pasqua a colazione la mangiamo tutti assieme seduti a tavola…la caratteristica di questa ciambella è…che è senza buco!!

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Ingredienti:

  • Farina 00 300g
  • Fecola 100g
  • Zucchero 200g
  • Uova 3
  • Burro 100g
  • Lievito 1 bustina
  • Latte 1/2 bicchiere

Sbattere le uova con  lo zucchero, aggiungere il burro ammorbidito.

Una volta ben montato aggiungere le polveri ed infine il latte.

Versare sulla carta forno direttamente nella teglia e dargli una forma ovale.

Completare con codette di zucchero colorate o zuccherini semplici bianchi.

Infornare in forno statico a 180° per 25/30 minuti circa

Parmigiana di Melanzane

Un classico dei classici, ma che mi riporta sempre nella mia bella Italia. Le mie bambine non amano particolarmente le melanzane, ma preparate così o in polpetta (ricetta qui) se le mangiano che è un piacere. Chiedo scusa ai cultori della parmigiana ma io non friggo le melanzane (cerco di essere un po’ light..) come faceva invece la mia nonna ed infatti la sua parmigiana è tutt’ora imbattibile, anche se per digerirla ci voleva una settimana.

Le melanzane le metto sempre a sudare sotto sale per 20/30 minuti, dopodichè le cucino 10 minuti in forno, restano così morbide e leggere. Si possono anche grigliare su una bistecchiera, ma a mio parere in forno si accorciano i tempi e le melanzane restano più morbide.

Ingredienti per 5/6 persone:

  • Melanzane 4
  • Mozzarella 280g
  • Scamorza 180g
  • Sugo di pomodoro 700-800g
  • Parmigiano qb
  • Pomodori a grappolo 3

Come prima cosa tagliare le melanzane abbastanza sottili, disporle in uno scolapasta, cospargerle con un pizzico di sale e lasciarle “sudare” per almeno 20/30 minuti.

Preparare il sugo di pomodoro (ricetta qui) e lasciarlo asciugare a fiamma moderata.

Con uno scottex asciugare per bene le melanzane (se preferite potete anche risciacquarle sotto l’acqua) e disporle su un foglio di silicone o carta oleata in una teglia da forno, condirle con un filo d’olio, origano e cuocere 10 minuti in forno caldo a 200°.

Ungere una pirofila con olio evo e cominciare a disporre il primo strato di melanzane.

Versare 4/5 cucchiai di sugo fino a coprire tutte le melanzane, aggiungere anche i pomodori freschi tagliati a fettine sottili (i pomodori freschi li aggiungo solo nei due strati intermedi della parmigiana, ma se non piacciono si possono tranquillamente omettere).

Cospargere con mozzarella, scamorza e parmigiano. Continuare così fino a terminare gli ingredienti completando con abbondante parmigiano.

Cuocere in forno caldo ventilato a 180° per 25-30 minuti.

Papas Arrugadas

Quando andiamo Tenerife ci sono alcuni piatti tipici e tapas che ormai fanno parte delle nostre routine, uno fra tutti le Papas Arrugadas ossia patate di piccola taglia o novelle bollite in acqua di mare. Naturalmente in mancanza dell’acqua di mare si può usare la nostra normale acqua di rubinetto che dovrà essere molto salata (un cucchiaio di sale per ogni litro d’acqua) per permettere poi alle patate in fase di asciugatura di “arrugarsi”, ossia di seccarsi leggermente e al sale di cristallizzarsi in superficie. Vengono servite con il Mojo rosso o verde che consiglio di acquistare quando si visita l’isola, altrimenti possiamo preparare una gustosa salsa verde.

Papas Arrugadas

Dosi per 4 persone:

  • Patate medio-piccole o novelle 1kg
  • Acqua 4l
  • Sale grosso 4 generosi cucchiai

Per prima cosa lessare le patate in acqua molto salata e scolarle al dente (io le ho fatte bollire 15 minuti, ma la cottura dipende dal tipo di patata quindi controllate le prime, è una ricetta che va sperimentata).

Metodo in forno: Mettere le patate ben scolate in una pirofila e infornale in forno caldo ventilato a 220° per altri 15 minuti.

Metodo sul gas o piastra: in assenza del forno mettere le patate in una casseruola, riportarla sul gas o sulla piastra e rimescolare le patate spesso affinchè si asciughino.

In questa fase le patate completeranno la cottura e si “arrugeranno” ossia si riemipranno di ruge e il sale si seccherà e cristallizzerà in superficie sulla buccia delle patate.

Brovade e Musèt

La brovada e il Muset sono un piatto tipico della mia regione che solitamente si cucina in autunno/inverno. La brovada sono rape rosse messe a macerare nella vinaccia fermentata, mentre il Muset è il cotechino che si trova prevalemtemente in tutto il nord d’Italia e da regione a regione si diversificano leggermente in base alla grana della carne, spezie usate o il tipo di budello.

Io solitamente la preparo la brovada ogni anno per il pranzo di Natale, ma quest’anno è stato tutto diverso e anche la brovada è mancata sulla nostra tavola. Così quando sono ripartita per la Svizzera mi sono portata dietro un po’ di scorta di cibo tipico – tradizionale per sentirmi un po’ piu’ a casa, così finalmente vi posto la ricetta.

Ingredienti per 2/3 persone:

Per il Muset:

  • Cotechino 300g
  • Acqua

Per la Brovada:

  • Brovada 1kg Già tagliata a striscioline
  • alloro 2-3 foglie
  • Cipolla 1
  • Aglio 1 spicchio
  • Brodo o acqua 500-600ml
  • sale qb
  • salsiccia o una costa di maiale

Per il Cotechino:

Per prima cosa prendere il cotechino e metterlo a bagno nell’acqua fredda (lasciarlo tutta la notte). La mattina riprenderlo e con uno stuzzicadenti bucherellare per bene tutto il budello (questo farà sgrassare bene il cotechino in cottura ed eviterà che si spacchi). Riempire una pentola di acqua fredda, mettere il cotechino nell’acqua e lasciarlo ancora a bagno per un’ora, dopodichè metterlo sul fuoco, portare l’acqua a bollore e lasciarlo sobbollire dolcemente per 90/120 minuti.

Se usate la pentola a pressione si dimezzeranno i tempi. Lasciarlo raffreddare e servire tagliato a fettine con la brovada, o con i crauti o con patate o purè, a voi la scelta.

Consiglio: dopo averlo cotto e tagliato unitelo alla brovada nella pentola e fateli bollire insieme per un quarto d’ora, così anche la brovada sarà piu’ saporita.

Per la Brovada:

Prendere la brovada, scolarla da liquido di conservazione (molti lo usano per cucinarla, ma io preferisco questa variante) e sciacquarla sotto l’acqua corrente. In una casseruola far soffriggere nell’olio uno spicchio d’aglio, la cipolla tagliata fine fine e un po’ di salsiccia sminuzzata. Aggiungere la brovada, far tostare velocemente e versare il brodo (o se preferite l’acqua calda) a coprire, aggiungere l’alloro e salare.

Portare a bollore e cuocere a fuoco lento per 2/3 ore, fare attenzione che non si asciughi troppo e nel caso aggiungere ancora un po’ di brodo. Prima di servire eliminare l’aglio e l’alloro.

Piatto buono mangiato subito, ma soprattuto se mescolati insieme sono ancor meglio il giorno dopo.

Frittelle di mele e uvetta

Normalmente direi solo carnevale si avvicina, ma in realtà le frittelle sono sempre state un must del mio compleanno (a febbraio appunto) e sono uno dei tanti motivi per cui penso che febbraio sia uno dei mesi piu’ belli! Io non sono bravissima a friggere, ma se devo fare le frittelle non risparmio sull’olio! Per la frittura a immersione io uso l’olio di semi di arachide che deve arrivare a 170° e per le frittelle oggi vi lascio la mia ricetta di quelle alle mele e uvetta…ho già l’acquolina in bocca!

Frittelle di mele e uvetta

Ingredienti:

  • Uova 3
  • Zucchero 3 cucchiai
  • Latte 3 cucchiai (o un liquore a piacere per chi non ha bimbi)
  • Olio di semi 3 cucchiai
  • Mele 1 gratuggiata
  • Limone succo spremuto di 1/2
  • Cannella 1 cucchiaino
  • Uvetta 80/90 g
  • Farina 250/280g circa (dosatevi in base a quanto succosa è la mela)

Per friggere:

  • Olio di semi di arachide 1 l

In una ciotolina mettere a bagno l’uvetta per almeno 20/30 minuti.

Gratuggiare la mela con la grattugia a fori larghi, condirla con il succo di limone, la cannella e un cucchiaio di zucchero.

In una ciotola rompere le uova, aggiungere il latte, lo zucchero, l’olio di semi e cominciare a sbattere con una frusta a mano. Incorporare la farina poco alla volta e infine aggiungere al composto anche le mele e l’uvetta ben strizzata.

Scaldare l’olio e con l’aiuto di due cucchiaini prelevare l’impasto e cominciare a friggere. Nel mio caso ho usato una casseruola alta da 20 cm di diametro e ho fritto 8/10 frittelle alla volta per non far abbassare troppo la temperatura dell’olio. Rigirarle per bene e scolare con una schiumarola su carta assorbente.

A piacere quando sono ancora calde passarle nello zucchero semolato e servire, altrimenti spolverare con un po’ di zucchero a velo.

Brodo con Polpette di pollo

Questa minestra ce la preparava sempre mia mamma quando eravamo piccole e finalmente sono riuscita a rifarla anch’io alle mie bimbe!!Che profumi e ricordi d’infanzia!!

Ingredienti per 5/6 persone (circa 20/23 polpette):

  • Petto di pollo 300g
  • Due grosse fette di pane raffermo (ammollato nel latte)
  • Uova 1
  • Brodo di carne (ricetta qui)
  • Verdure lesse prese dal brodo (2 carote e 1 cipolla)
  • Parmigiano 50g
  • Prezzemolo qb
  • Pane gratuggiato qb
  • sale

Preparare il brodo di carne mettendo a freddo in una capiente pentola il petto di pollo, le carote, la cipolla, il sedano, un pizzico di sale grosso e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Portare a bollore e cuocere coperto per 30/40 minuti.

Una volta pronto il brodo lo filtro e metto in un mixer il petto di pollo, due carote lesse, la cipolla lessa, il pane (precedentemente ammollato nel latte e ben strizzato), il parmigiano. prezzemolo e l’uovo. Frullo tutto ottenendo un composto morbido. Lo trasferisco in una ciotola e in base all’umidità dell’impasto aggiungo a occhio qualche cucchiaio di pangrattato per riuscire a lavorare le polpette.

Con l’aiuto di un cucchiaino formo le polpette e le dispongo su un tagliere finche’ non ho terminato tutto l’impasto.

Porto a bollore il brodo e ci tuffo dentro le polpette di pollo.

Quando vengono a galla sono pronte.

Se le preparate il giorno prima per il giorno dopo saranno ancora piu’ saporite.

Nota: in questo caso io ho preparato un brodo di pollo, così non ho scartato quasi nulla, inoltre il sale l’ho messo solo nel brodo ma se si preferisce un pizzico lo si puo’ aggiungere anche all’impasto delle polpette.

Tortilla di patate

La tortilla di patate è uno di quei piatti facili da fare e gustosi. L’ho assaggiata la prima volta a Barcellona come tapas e da allora l’ho riproposta seguendo questa ricetta a casa mia. Attenzione alla cottura in quanto l’interno deve restare un po’ umido e l’uovo non dev’essere troppo cotto.

Ingredienti per 5 persone:

  • Patate 500g
  • Uova 4
  • Cipolle 3
  • Paprika dolce 1 cucchiaino
  • sale

Per prima cosa tagliare le cipolle a metà e poi a fettine sottili. Pelare le patate e rodurle a dadini non troppo grossi. In una capiente padella scaldare abbondante olio evo e rosolarci le cipolle e le patate. Salare e proseguire la cottura sfumando con un goccio d’acqua calda se serve per aiutare la cottura delle patate.

A parte sbattere leggermente con una forchetta le uova con la paprika.

Una volta cotte le patate lasciarle intiepidire, poi unirle alle uova e mescolare bene.

Scaldare nuovamente la padella con un cucchiaio d’olio, versarci il coposto di patate e uova, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco dolce per 10 minuti.

Girare la tortilla con l’aiuto di un coperchio o un piatto e rimetterla in padella per altri 5 minuti.

Servire tiepida.

Chili con carne

Questo piatto è uno dei miei preferiti…con questo post chiedo scusa a tutti i Texani e spero che non si arrabbino in quanto non è una versione originale del Chili, ma una casalinga, gustosa e un po’ piu’ veloce, ma altrettanto buona! Io ho aggiunto peperoni rossi, verdi, i fagioli borlotti (non avevo in casa quelli neri) e ahimè sono rimasta senza Chipotli (che conferisce affumicatura e piccantezza al piatto) che ho sostituito con una bella fetta di salame affumicato e un po’ di piripiri cayenna per la versione piccante di mamma e papà.

Chili con carne

Ingredienti per circa 4 persone:

  • Macinato misto (o solo manzo) 500g
  • Pancetta a cubetti 100g
  • Salame molto affumicato 1 fetta grossa 1 cm
  • Cipolla gialla 1
  • Cipolla rossa 1
  • Peperone rosso 1
  • Peperone verde 1
  • Fagioli neri o borlotti cotti 250g
  • Passato di pomodoro 250g
  • Birra 1 bicchiere (se non ne avete anche vino rosso)
  • Aglio qb
  • Maggiorana qb
  • Paprika piccante qb
  • Paprika dolce qb
  • Sale
  • Brodo di carne 300 ml
  • Peperoncino Cayenna a piacere (io l’ho aggiunto direttamente nel mio piatto)

Per cominciare tagliare finemente le cipolle, ridurre a dadini i peperoni e tenere da parte.

Ora far tostare in una casseruola possibilmente in ghisa la pancetta e mettere da parte.

Nella stessa casseruola tostare a fiamma vivace la carne, salare e lasciar cuocere per 10 minuti circa, dopodichè mettere da parte con anche i suoi succhi insieme alla pancetta.

Aggiungere un filo d’olio alla casseruola e tostare le verdure precedentemente tagliate, sfumare con un mestolo di brodo e far asciugare. A questo punto aggiungere la carne con la pancetta, le spezie e sempre a fuoco vivavce sfumare con la birra. Lasciar evaporare, aggiungere il salame, le spezie e il pomodoro, coprire con un coperchio, abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per 2 ore. Controllare che non si asciughi troppo ed eventualmente aggiungere un mestolo di brodo ogni tanto.

Trascorse due ore aggiungere i fagioli, aggiustare di sale e proseguire la cottura sempre a fuoco molto dolce per un’ora ancora.

Servire con tortilla, guacamole e una buona birra!

Apple pie

Normalmente questa torta la cucino sempre per il giorno del ringraziamento ma è ottima per tutto il periodo autunno – inverno! A me e mio marito piace ogni anno festeggiare il giorno del ringraziamento, naturalmento lo facciamo moooolto in piccolo rispetto alla tradizione americana e siamo sempre solo noi quattro, ma il messaggio che vorremmo dare alle nostre bambine è che bisogna ogni tanto fermarsi e pensare a tutte le cose belle che abbiamo…e per questo ringraziare. Qui vi lascio la mia apple pie che non è velocissima da fare, ma buonissima!

Ingredienti per uno stampo da 28 cm:

  • Farina 00 320g
  • Burro freddo 200g
  • acqua molto fredda 7 cucchiai
  • Aceto 1 cucchiaio

Per il ripieno:

  • 8 mele sbucciate e tagliate a fettine sottili
  • Zucchero di canna
  • succo di 1/2 limone
  • cannella 1 cucchiaino
  • noce moscata 1/4 di cucchiaino
  • Chiodi di garofano 1/4 di cucchiaino
  • Fecola di patate 1 cucchiaio

Per prima cosa tagliare le mele a fettine sottili, metterle in una ciotola con zucchero, spezie e limone e mescolare bene. Lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno 30/40 minuti, ma io le lascio sempre almeno un’ora.

In un robot da cucina mettere la farina (meglio se ben fredda) con il burro. Azionare le lame di metallo finchè il composto diventa sabbioso ( ma non lavorare troppo a lungo, ci vorranno pochi secondi), a questo punto aggiungere l’aceto e l’acqua, aspettare che il composto si compatti, ci vorrà veramente poco. Prendere l’impasto dividerlo in due panetti e stenderlo su un foglio di carta forno. Coprire bene e mettere a riposare in frigo per almeno 40 minuti.

Nel frattempo riprendere le mele e scolarle dai succhi che si sono depositati sul fondo. Porre i succhi in una casseruola, portare a bollore senza mescolare e lasciar caramellare leggermente (ci vorranno 5-8 minuti) finchè non diventa sciropposo.

Distribuire due cucchiai di fecola sulle mele e mescolare bene; aggiungerere i succhi caramellati e mescolare.

Riprendere ora l’impasto distribuire un disco su una teglia ben imburrata, versarci sopra le mele, facendo una montagnetta al centro e ricoprire con l’altro disco. Sigillare bene i bordi, fare quattro incisioni al centro della torta, spenellare la superficie con uovo e latte leggermente sbattuti e cospargere con un po’ di zucchero ( per me di canna, ma anche bianco va bene). Mettere in forno statico già caldo a 180° nel ripiano basso del forno per 45/50 minuti.

Vi consiglio di servirla tiepida con una generosa pallina di gelato alla vaniglia.

Pasta e Fagioli

Questo piatto per me significa casa! Mi riporta alla mia terra, alle mie origini e riscalda le serate autunno/invernali. Qui nevica e cosa c’è di meglio di una buona zuppa di fagioli?Per fortuna anche le mie bimbe ne sono ghiotte cosi’ quando la preparo è sempre in generose quantità. Vi lascio la versione passata che preparo per tutta la famiglia e quella con i pezzi di verdura che di solito è per noi adulti.

Ingredienti per 4 persone:

  • Fagioli borlotti secchi 250g
  • Carote 2
  • Sedano 1 costa
  • Cipolla 1
  • Pomodoro 1
  • Patate medie 2

Per prima cosa mettere a bagno in acqua fredda i fagioli secchi per tutta la notte. In una pentola ricoprire i fagioli con abbondate acqua e cuocere per 50/60 minuti se si usa la pentola a pressione o il secoquik AMC basteranno 20 minuti.

Zuppa passata per i bimbi

Nel frattempo in una pentola mettere le patate, il pomodoro, la cipolla, le carote e il sedano (per i piu’ golosi aggiungere anche una crosta di parmiggiano) portare a bollore. Una volta che i fagioli son cotti aggiungerne circa metà alle verdure, aggiustare di sale e continuare la cottura per una decina di minuti. Togliere la crosta di parmiggiano e parte del brodo che terremo da parte, ridurre in purea con l’aiuto di un mixer ad immersione e a questo punto allungare eventualmente la minestra col brodo che avete prelevato in precedenza. Aggiungere i fagioli interi e servire.

Io la minestra di fagioli la preparo così, senza grassi e soffritti, ma con un filo d’olio crudo alla fine e una spolverata di parmiggiano.

Zuppa a pezzi per i golosi

In una casseruola soffriggere con un filo d’olio il trito di sedano, carote e cipolla, aggiungere le patate a dadini e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Stufare con abbondante brodo, aggiungere una foglia d’alloro, la crosta di parmiggiano, sale e cuocere per una quindicina di minuti, aggiungere i fagioli e continuare la cottura per altri 10/15 minuti a fuoco molto dolce. Completare con una spolverata di peperoncino. Per i piu’ golosi in questa versione ci sta benissimo un bel pezzo di guanciale messo in cottura con le verdure, dà sapore e rusticità al piatto.